Quando l’amministratore delegato Wind, Maximo Ibarra, circa un mese fa parlò di una collaborazione tra i gestori telefonici che operano sul suolo italiano,  per lo sviluppo collettivo della tecnologia LTE, sembrò, agli occhi di molti consumatori, un “elemosinatore di tecnologie”. Questo fu dovuto al fatto che Telecom Italia Mobile, Tre Italia e Vodafone, a differenza della Wind, avevano ormai completato lo sviluppo infrastrutturale della tecnologia LTE o 4G, a tal punto da iniziare, sin dal mese di Novembre, la fornitura della rete di quarta generazione. In realtà Maximo Ibarra fece una proposta molta interessante con due fini principale. Il primo racchiudeva un semplice concetto di tempistica dato che la costruzione di un’ infrastruttura collettiva avrebbe impiegato meno tempo rispetto alla costruzione di più infrastrutture LTE. Il secondo fine è un input a rivoluzionare il mercato. Infatti data un’ unica infrastruttura, tutti i gestori fornirebbero un servizio qualitativamente alla pari. Non si potrebbe quindi scegliere la rete più veloce o la rete con un campo di ricezione migliore, ma si sceglierebbe a quel punto l’offerta migliore. Forse valutare la proposta di Ibarra oggi, avrebbe una senso completamente diverso.

I primi appoggi

In soccorso dell’amministratore delegato Wind, Maximo Ibarra, arriva un altro amministratore delegato, questa volta non della Wind ma dell’ Ericsson. Stiamo parlando infatti di Nunzio Mirtillo rappresentante dell’azienda svedese, la quale oggi è leader nel settore della rete di quarta generazione. Ericsson infatti ha un vero e proprio monopolio nell’ America Meridionale, la quale ormai è quasi totalmente ricoperta dalle frequenze LTE. Non è infatti un caso se qualche settimana fa, Ericsson fu contattata dall’azienda di telefonica italiana per eccellenza, parliamo della Tim, per progettare insieme un particolare servizio con protagonista la rete 4G. Mirtillo appoggia totalmente la proposta di Ibarra, dato che reputa ormai, i consumatori e la tecnologia, pronti e maturi. Secondo Mirtillo inoltre a questo discorso oggi si deve dedicare, da parte di tutti i gestori telefonici, molta attenzione e soprattutto tempo per trovare un accordo che accontenti tutti.

Una strana collaborazione

Certo vedere compagnie che giorno dopo giorno si fanno “battaglia” per portare ognuna acqua al proprio mulino, come giusto che sia, ritrovarsi a collaborare insieme, fa un po strano, anche se quando si parla di collettivo cambia totalmente l’ottica di veduta. Nonostante susciti un pò di curiosità un accordo momentaneo tra i gestori di telefonia mobile, forse la richiesta firmata Ibarra-Mirtillo non è poi così tanto male. Dobbiamo pretendere sempre il meglio e di conseguenza, se l’accordo suddetto dovesse migliorare il servizio 4G, allora ben venga una stretta d mano tra i colossi della telefonia mobile italiana.

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