Ai carrier britannici i costi della nuova piattaforma LTE potrebbero diventare esosi. Se infatti la proposta avanzata dall’Ofcom, il regolatore del mercato delle telecomunicazioni, dovesse andare a buon fine, tutti i più importanti operatori di telefonia mobile UK (Vodafone, O2 di Telefonica, EE e 3 UK, della multinazionale cinese Hutchinson Whampoa) si troverebbero dinanzi ad un aumento di cinque volte superiore delle tariffe per l’utilizzazione dello spettro dei 900 MHz e dei 1800 MHz, vale a dire le frequenze che adoperano per i vari servizi le piattaforme 2G, 3G ed ora anche LTE. La proposta presentata da Ofcom dovrebbe essere attuata già a partire dal 2014. logo Ofcom

Una proposta che fa discutere

Gli operatori mobili ovviamente non hanno preso bene la proposta avanzata dal regolatore delle telecomunicazioni; l’aumento delle tasse infatti è piuttosto notevole, finendo con l’avere una grande incidenza se si considera che esso va ad aggiungersi ai massicci investimenti richiesti dalle nuove reti LTE, col concreto rischio che i vari costi aggiuntivi ricadano interamente sulle fatture che i clienti pagano ogni mese al loro operatore per i servizi mobili. Allo stato attuale i carrier inglesi annualmente sborsano circa 24,8 milioni di sterline per lo spettro dei 900 MHz e 39,7 milioni di sterline per i 1800; se la proposta di Ofcom dovesse passare, si troverebbero a pagare 138,5 milioni di sterline l’anno per i 900 MHz e 170,4 milioni di sterline per i 1800. Suddividendo la quota per ogni singola azienda di telecomunicazioni, Vodafone vedrebbe la sua quota da pagare salire a 83,1 milioni (da 15,6) e lo stesso sarebbe per 02; EE, che oggi paga 24,9 milioni di sterline, passerebbe a 107,1 milioni di sterline, mentre H3G da 8,3 milioni ne pagherebbe 35,7.

La difesa di Ofcom

“Deve esserci un equilibrio tra tariffe per le licenze da un lato e gli investimenti in reti 4G dall’altro, che sono cruciali e che sia aziende che consumatori richiedono per far crescere l’economia britannica. La proposta di aumentare le licenze per lo spettro mobile arriva mentre noi operatori siamo tutti impegnati in pesanti investimenti per il roll-out del 4G e ci colpisce in maniera eccessiva”, fanno sapere da EE. Dal canto suo Ofcom (pesantemente criticata anche dal governo inglese dopo l’esito dell’asta per lo spettro LTE svoltasi nel febbraio scorso in quanto i guadagni sono stati nettamente inferiori ai pesanti investimenti effettuati) ha motivato la propria decisione facendo sapere che essa si rifà ad una precedente direttiva di Londra, ratificata nel dicembre 2010, per la revisione delle tasse per le bande dei 900 MHz e 1800 MHz, affinchè rispecchino fedelmente il reale valore di mercato. Ofcom ha inoltre precisato di aver calcolato il pieno valore di mercato dello spettro analizzando le somme pagate nell’asta LTE inglese, comparando le somme offerte nelle aste per lo spettro degli altri paesi e valutando le potenzialità tecniche e commerciali delle bande di spettro della Gran Bretagna  

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LTE: costi eccessivi per le Tlc del Regno Unito, 7.0 out of 10 based on 1 rating