Ci sono arrivate molte domande su come le potenze principali dell’ Unione Europea, hanno reagito alla  tecnologia Lte. Spesso infatti abbiamo parlato, come giusto che sia, del Lte in Italia, constatando che è stato fatto un buon lavoro che ha portato  il 4G in Italia sin dal Novembre 2012 nonostante l’arrivo del 4G sarebbe dovuto esser previsto per il primo trimestre del 2013 . Certo ad oggi sono pochissime le città che possono navigare a velocità elevatissime, però si prospetta che entro la fine del 2013, gran parte del territorio italiano, sfrutterà la linea di quarta generazione. Oggi analizzeremo la condizione attuale del Regno Unito che, oggettivamente parlando, detiene uno status  molto più avanzato rispetto a quello dell’ Italia.

Le idee italiane apprezzate all’ estero

Il bilancio 2012 circa il 4G nel Regno Unito, sarà estremamente positivo. Infatti anche nel Regno Unito sono state bruciate le tappe, dato che entro il 2012 saranno 18 le città ricoperte dal segnale Lte e non più 16 così come si prospettava. Non finisce qui però l’evoluzione 4G nello UK, dato che entro il primo trimestre del 2013, altre 17 città inizieranno a navigare in 4G. Le fortunate saranno: Bradford, Chelmsford, Coventry, Doncaster, Dudley, Leicester, Luton, Newport, Lettura, Rotherham, St Albans, Sunderland, Sutton Coldfield, Walsall, Watford, West Bromwich e Wolverhampton. Non vi diamo neanche il tempo di domandarvelo, dicendovi subito il motivo per il quale tutto ciò sia stato possibile. Il tutto è dovuto ad un accordo tra i due principali gestori che operano nel Regno Unito, Orange UK e T-Mobile UK, i quali, per lo sviluppo del 4G, hanno preferito unirsi. Insomma anche se antagonisti, Orange e T-Mobile hanno dimostrato a tutti che la collaborazione, spesso porta frutti inaspettati. Ma questa politica attuata nel Regno Unito, non vi ricorda nulla? Sarebbe impossibile non ricordare che questa idea fu proposta già dall’ amministratore delegato della Wind, Maximo Ibarra il quale, propose a Tim, Vodafone e Tre di costruire un’ unica infrastruttura Lte, ricevendo un misero no. Insomma le idee italiane vengono apprezzate altrove e non nel nostro paese.

Un paese presuntuoso

Anche con il 4G, il nostro paese ha dimostrato di essere molto presuntuoso. Forse le proposte e le idee dovrebbero essere analizzate con maggiore attenzione. Spesso si danno per scontato molte cose, addirittura Ibarra quando propose la fusione dei gestori telefonici per lo sviluppo del 4G, fu mal visto dato che Wind risultava essere in una condizione arretrata per quanto riguarda il 4G. Davvero un peccato perdere occasioni come queste. Speriamo solamente che l’Italia manterrà le promesse fatte agli Italiani, nonostante la politica attuata, che ad oggi risulterebbe non essere quella giusta.

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Il 4G nel Regno Unito basato sull’idea di un italiano, 10.0 out of 10 based on 3 ratings