Nel corso di un’intervista concessa durante la sua visita in Nuova Zelanda, il Ceo, nonché fondatore di Huawei (www.Huawei.com), Ren Zhengfei, ha manifestato la volontà, da parte della compagnia cinese leader nel campo delle telecomunicazioni, di contribuire al miglioramento digitale del paese.

Un mercato strategicamente importante

“La Nuova Zelanda è uno dei mercati strategicamente più importanti per Huawei”, ha affermato Zhengfei. “Huawei è stata selezionata per la realizzazione delle reti a banda larga ultra-veloce (UFB) e 4G/LTE in Nuova Zelanda”. “Svilupperemo qui”, prosegue poi il CEO di Huawei “le più avanzate reti di telecomunicazione riconosciute a livello mondiale, grazie alle nostre soluzioni di ultima generazione che garantiscono sicurezza e tecnologia avanzata”.

Ricordiamo che nell’aprile scorso, Huawei è stata scelta per la realizzazione della rete 4G/LTE di Telecom Nuova Zelanda; la fine dei lavori è prevista per ottobre. Va inoltre sottolineato che la compagnia cinese è stata la compagnia ad aver introdotto per la prima volta la lingua maori all’interno di uno smartphone; operazione questa resa possibile grazie alla rete locale di telefonia mobile 2degrees.

Huawei in Nuova Zelanda: una crescita costante

Dal 2005, Huawei sta contribuendo alla creazione di posti di lavoro in Nuova Zelanda: ad oggi la compagnia cinese conta 120 persone, di cui il 90% assunte a livello locale.

Negli ultimi 3 anni Huawei ha investito circa 139 milioni di dollari neozelandesi, stipulando anche degli accordi di collaborazione con aziende produttive nazionali.

Nella sua lunga intervista, il Ceo Ren Zhengfei si è anche pronunciato sul tema della sicurezza informatica, in Nuova Zelanda e nel mondo, affermando: “…Dobbiamo garantire una rete stabile in tutte le circostanze, in particolar modo quando si verificano terremoti, tsunami e altre emergenze….La cyber security è oggi una sfida importante da affrontare per la nostra industria a livello globale. L’argomento deve coinvolgere governi, operatori di telecomunicazioni e aziende ICT, tra cui Huawei e gli altri protagonisti del settore, così come gli utenti finali per adottare approcci multilaterali, collaborativi e orientati alla soluzione per mitigare i rischi. Huawei incoraggia un dialogo aperto  e trasparente e un approccio collaborativo per standard migliori nella sicurezza informatica.”

Sulla questione riguardante la sicurezza informatica negli Stati Uniti, Zhengfei ha infine concluso: “Le apparecchiature Huawei non sono attualmente in uso nelle reti americane. Non abbiamo mai venduto apparati chiave ai principali operatori degli Stati Uniti, né soluzioni ad agenzie governative americane. Huawei non ha alcun collegamento con i problemi di sicurezza informatica negli Stati Uniti riscontrati in passato o che potranno emergere in futuro.”

 

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