Secondo dei rumors provenienti dalla Germania, a causa dei deludenti risultati delle vendite, causati dai pesanti investimenti effettuati per i network LTE, l’agenzia federale tedesca Bundensnetzagentur sta pensando di mettere all’asta nuove e vecchie frequenze a partire dal 2014 e dal 2015.

Un’asta di difficile realizzazione

L’intento di questa nuova asta sarebbe quello di portare Internet a 50 Mps in tutta la nazione, comprese le zone rurali, maggiormente soggette al digital divide. La proposta avanzata dall’agenzia è attualmente al vaglio; a riferirlo è l’agenzia di stampa tedesca Reuters, affermando che l’obiettivo è quello di mettere all’asta anche bande a 700 Mhz. Inoltre, stando a quando riportato dal giornale tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung (www.faz.net), l’agenzia federale ha in procinto nel 2014 di avviare un asta per la vendita di frequenze a 900 Mhz e 1800 Mhz, attualmente utilizzate, previa licenza GSM, dagli operatori per promuovere il traffico voce.

Scarsità di risorse

Il vero problema, comune a tutti gli operatori di telefonia mobile, sta nella penuria di risorse economiche da riservare ad un asta, in quanto per il momento gli investimenti delle telco, non solo di quelle tedesche, sono tutte focalizzate sul roll-out delle nuove reti LTE. Gli operatori che in questo momento sembrano risentire maggiormente di questa situazione sono l’olandese Kpn (www.kpn.com) e la tedesca Telefonica Deutschland (www.telefonica.de): è innegabile che la realizzazione di una nuova asta in questo momento potrebbe causare un brusco contraccolpo alle loro disponibilità economiche. L’asta LTE che si è tenuta nel 2010 in Germania, con la vendita di frequenze 800 Mhz, ha portato nelle casse dello stato 4,4 miliardi di euro. Per quanto riguarda la Kpn invece, vi è da sottolineare la sua partecipazione, in Olanda, all’asta LTE che ha portato nelle casse dello stato 3,8 miliardi di euro. Un noto gestore di fondi di tutti gli operatori telefonici tedeschi, parlando della possibilità di una nuova asta ha dichiarato: “Un’asta frequenze anticipata implicherebbe un drenaggio di risorse per gli operatori che si trovano nel bel mezzo di pesanti investimenti per il roll-out dei network Lte”. Tale gestore ( che ha voluto mantenere l’anonimato) è del parere che una nuova asta potrebbe portare gli operatori tedeschi a riprendere le trattative per raggiungere degli accordi di network sharing. Addirittura Kpn e Telefonica potrebbero unire le loro forze; a tal proposito già nel 2010 le 2 compagnie avevano pensato ad una fusione delle rispettive attività in Germania, mettendo in piedi l’idea della “condivisione di rete” per diminuire i costi. Il Chief Strategy Offer di Telefonica Marcus Haas, ha comunque negato la ripresa dei negoziati. Gli operatori hanno tempo sino ad ottobre per esprimere il loro parere sui piani della Bundensnetzagentur. Una decisione definitiva verrà poi presa definitivamente ad inizio 2014.

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