La Commissione Europea, a causa della lenta evoluzione riguardo la liberazione delle frequenze a 800 MHz, ha deciso, suo malgrado, di concedere una proroga a 9 paesi dell’UE, che avevano chiesto di procrastinare a data da destinarsi l’asta LTE sulle frequenze a 800 MHz. La Commissione Europea ha motivato tale decisione parlando di “ragioni eccezionali”; va inoltre sottolineato che tutti gli stati membri si erano impegnati a realizzare delle aste per l’acquisizione della banda di frequenza entro il 1 Gennaio 2013.

Deroga in 9 stati

La proroga dell’asta per gli 800 MHz è stata concessa a Spagna, Austria, Lituania, Ungheria, Cipro, Malta, Polonia, Romania e Finlandia. La Commissione ha invece posto il veto al permesso di rimandare le gare d’asta in Slovacchia e Slovenia, dove i problemi riguardano l’aspetto organizzativo e regolatore e non a “circostanze eccezionali”. Per quanto concerne invece  stati come Lettonia, Grecia e Repubblica Ceca, la C.E. si è invece riservata  un periodo di tempo per esaminare le singole situazioni. Belgio ed Estonia invece, nonostante abbiano fatto registrare dei ritardi, non hanno presentato alcuna domanda di deroga, mentre la Bulgaria ha fatto sapere che la banda a 800 MHz continua ad essere utilizzata solo ed esclusivamente per ragioni di sicurezza e di difesa.

Ragioni dello slittamento

Il commissario europeo per l’agenda digitale Neelie Kroes, così si è espresso sull’argomento: “Abbiamo accordato deroghe temporanee e limitate sugli 800 MHz a 9 stati membri. Si tratta di una concessione pragmatica. Ogni ritardo nella liberazione dello spettro danneggia la mostra economia ed è motivo di frustrazione per i cittadini… La riforma dello spettro sarà al centro della proposta della Commissione che sarà presentata a Settembre per la creazione del mercato unico delle TLC”. Kroes ha inoltre aggiunto che alcuni device, “prede preferite”dei consumatori europei, come ad esempio l’iPhone della Apple, non sono dotati di tecnologia LTE al loro interno a causa dell’insufficiente numero di mercati che hanno reso disponibile lo spettro. Va infine sottolineato che per la Commissione Europea l’assegnazione delle frequenze a 800 MHz riveste un’importanza fondamentale per il rafforzamento dei servizi a banda larga mobile.

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