Iniziamo ad abituarci all’idea che se oggi ci connettiamo in rete mobile quando in alto a sinistra del nostro smartphone leggiamo la scritta 3G, ben presto potremmo connetterci quando visualizzeremo non più 3G ma bensì 4G. Finalmente il passo avanti per la rete internet è quasi al completo. Insomma la tecnologia è stata sviluppata e i dispositivi mobili si sono evoluti a tal punto da supportare la rete 4G. Quindi cosa manca affinché si possano sfruttare le frequenze 4G ultra veloci? Ah certo, manca la rete, in particolare la rete italiana 4G (LTE). Prestiamo attenzione però al fatto che per rete, intendiamo le infrastrutture vere e proprie che consentiranno la copertura LTE sul territorio italiano. Possiamo quindi immaginare che del tempo comunque ce ne vorrà per applicare gli apparecchi LTE in Italia. I gestori telefonici come Tre Italia, Telecom Italia Mobile (TIM) e Vodafone, assicureranno la rete 4G a cavallo tra il Dicembre 2012 e Gennaio 2013. Per quanto riguarda la Wind essa invece offrirà la rete LTE solamente a partire dalla primavera del 2013.
 

C’è da dire che la Wind, nonostante fornirà la LTE solamente a Marzo, resta la compagnia telefonica più interessata a questa nuova tecnologia. Maximo Ibarro Amministratore Delegato della Wind ha di fatto avanzato una proposta interessante circa le infrastrutture dedicate alla LTE. Ibarro infatti ha aspettato il convegno Between sulle TLC per proporre alle restanti compagnie telefoniche la creazione di una nuova società entro e non oltre 18 mesi. A questa società dovranno far capo tutte la compagnie di telefonia mobile italiane, le quali unendosi comporteranno la costruzione di un’unica infrastruttura di rete. I perché di questa proposta si possono solo immaginare. Il primo aspetto a difesa della proposta Wind risulterebbe esser basato su una tempistica, la quale risulterà più lunga qualora dovesse essere costruita una infrastruttura per ogni compagnia a differenza di una infrastruttura unica e a disposizione di tutte. Il secondo aspetto rilevante riguarda invece l’aspetto economico dal punto di vista di investimento vero e proprio. Unire le forze potrebbe permettere infatti l’acquisto e la costruzione di una infrastruttura qualitativamente superiore con un investimento totale seppur più alto, che sarà possibile però dividerlo per tutte le compagnie telefoniche italiane. Una volta arrivata la giusta proposta, le compagnie valuteranno i pro ed i contro. Sicuramente gli italiani non baderanno a questi aspetti burocratici, ma di certo premeranno per avere una copertura 4G (LTE) il più presto possibile.

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4G LTE in Italia? Uno per tutti e tutti per uno!, 5.3 out of 10 based on 3 ratings