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4G di EE: sostenibilità ambientale e lotta al digital divide



L’importante società inglese EE (everything everywhere) ha deciso di investire, per quel che concerne la sostenibilità ambientale e la lotta al digital divide, in reti 4G. Secondo le intenzioni di EE infatti, il 4G deve costituire una risorsa primaria nell’ambito del processo di alfabetizzazione digitale, puntando al contempo anche alla promozione di inziative di social innovation.

Un progetto ambizioso

Tale iniziativa coinvolgerà circa 1 milione di persone, e consentirà la creazione di un migliaio di posti di lavoro in tutta la Gran Bretagna. Ciò inoltre avrà il merito di ridurre notevolmente le emissioni di CO2. Quest’ultimo obiettivo in particolare, è emerso nel corso del primo Responsability Report pubblicato dalla EE, unico operatore 4G del regno unito che punta al titolo di “Società di comunicazione più rinomata del regno unito”.

Contro il divario tecnologico

Già negli ultimi mesi del 2013 saranno assunti 300 comunicatori che, dopo un periodo di formazione all’interno di EE, saranno mandati in tutto il paese ad informare i cittadini su come l’uso di internet e dei vari servizi di mobilità possano semplificare la loro vita di tutti i giorni; ciò è valido non solo per i giovani, ma anche e soprattutto per le persone più anziane che vivono nelle zone rurali. E’ chiaro dunque lo scopo che l’azienda inglese si prefigge; rimuovere quasi del tutto il digital divide e proporre delle tematiche ambientali efficaci. Il CEO di EE, Olaf Swantee, ha affermato in merito: “Ci sono ancora 16 milioni di cittadini britannici che vivono in aree digital divide, che hanno scarse o nulle conoscenze tecnologiche ed informatiche. Il nostro compito è ridurre tale gap con il resto della popolazione e alfabetizzare al digitale almeno 1 milione di cittadini entro il 2015.

Altro importante obiettivo che l’azienda si è posta, è quello di una maggiore sensibilizzazione ambientale, con conseguente riduzione dei costi energetici; entro il 2015 EE ha infatti dichiarato di voler tagliare circa il 50% delle emissioni di CO2 dovute alle infrastrutture 4G, attraverso una drastica diminuzione dei consumi pari a 150mila Mmh, e dei gas nocivi per 80mila tonnellate. Ma affinchè ciò avvenga, è necessario investire di più nella cosidetta green technology e nei materiali riciclati. La strada intrapresa è quella giusta, dal momento che già nel 2012, EE ha dichiarato di aver ridotto i consumi energetici dell’8% e le emissioni di CO2 di oltre il 5%.

 

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TIM & Ericsson, progetto 4G in Brasile



Esportare un prodotto, soprattutto se valido, è sempre stata una politica molto apprezzata dalle aziende italiane. In particolare a condividere questa mentalità, nelle ultime settimane, è stata la Telecom Italia Mobile (TIM) che, sicura del suo nuovo prodotto – la linea 4G (LTE) –  ha deciso di portarlo fuori dai confini italiani. Partiamo dal fatto che il progetto TIM circa la rete di quarta generazione, è un progetto partorito solo il mese scorso. Nonostante questo però, la Telecom Italia Mobile ha deciso di esportare la LTE addirittura in America Meridionale, più precisamente in Brasile.

Un binomio vincente?

Se la TIM è riuscita ad arrivare a fornire un prodotto in Brasile, non è solamente merito del proprio lavoro. In realtà il progetto TIM è stato possibile realizzarlo grazie ad una grande azienda leader nel settore della tecnologia e delle telecomunicazione. L’azienda in questione è la Ericsson, ditta svedese che ormai da quasi un decennio opera in Sud America. Sarebbe infatti per la Ericsson il quarto contratto stipulato con il Brasile, tutti con una sola protagonista, la telefonia. E’ stato quindi semplice per la TIM, fidarsi della proposta fatta dalla azienda svedese, la quale ad oggi risulta essere l’unica azienda in Brasile a proporre la LTE.

I Mondiali 2014 come obiettivo

Se il progetto LTE in Italia è nato principalmente per restare al passo coi tempi e con le potenze europee, il Brasile ha accettato la proposta TIM – Ericsson in realtà per motivazioni in chiave futura. Ci stiamo riferendo naturalmente all’evento che tutto il Brasile aspetta con ansia e gioia, i Mondiali di calcio del 2014. Gli eventi sportivi, calcistici in particolare, sappiamo che in Brasile hanno quasi importanza quanto il carnevale di Rio. Lo stato sudamericano, vuole arrivare ai Mondiali pronto affinché contribuisca allo spettacolo che si verrà a creare con il mondiale di calcio. Non a caso nella realizzazione della rete LTE la priorità oltre al Distretto Federale, la avranno gli stati di San Paolo, Minas Gerais, Bahia, Sergipe e Goiás stati dove sono presenti gli stadi di calcio più importanti del Brasile

Il Brasile sceglie l’Italia per il 4G

Se il Brasile si affida a due aziende Europee, una italiana ed una svedese, per progettare la linea 4g, snobbando una super potenza come gli USA, qualcosa vorrà dire. Forse è sintomo che il perfezionismo europeo finalmente arriva anche oltre Oceano? O semplicemente un’ offerta migliore rispetto ad altre offerte a stelle e strisce? Mah, forse questo non lo sapremo mai, intanto accontentiamoci nel pensare che lo sviluppo del progetto 4G LTE, in Italia è oggi un punto di riferimento e finalmente anche oltre Europa iniziano a capirlo.

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